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Pantani, il Pirata con la musica nei pedali

"Corri più veloce del vento

il vento non ti prenderà mai

corri ancora adesso lo sento

sta soffiando sopra gli anni tuoi.

Dammi la mano fammi sognare

dimmi se ancora avrai

al traguardo ad aspettarti

qualcuno oppure no."

Così scrivevano I Nomadi nella canzone “l’ultima salita”, una delle tante canzoni dedicate a Marco Pantani nei primi anni 2000, prima e dopo la sua scomparsa.

La sua passione ispirava; la sua pedalata da scalatore dava speranza. Ha trascinato i tifosi del ciclismo per anni, attraverso infortuni, sfortune ed esclusioni, ma anche tante vittorie, lacrime di gioia ed entusiasmo.

In ordine cronologico ecco le opere dedicate a “il Pirata” di Cesenatico: 

Litfiba, “Prendi in mano i tuoi anni”, dall’album Infinito, 1999;

Riccardo Maffoni, “Uomo in fuga”, dall’album Storie di chi vince a metà, 2004; 

Alexia, “Senza un vincitore”, dall’album Gli occhi grandi della Luna, 2004; 

Francesco Baccini, “In fuga”, dall’album Stasera teatro, 2005; 

Claudio Lolli, “Le rose di Pantani”, dall’album La scoperta dell’America, 2006; 

Nomadi, “L’ultima salita”, dall’album Con me o contro di me, 2006; 

Les Wampas, “Rimini, dall’album Rock’n’Roll Part 9”, 2006;

Stadio, “E mi alzo sui pedali”, dall’album Parole nel vento, 2007;

Giorgio Canali & Rossofuoco, “Mp nella Bg”, dall’album Nostra Signora della dinamite, 2009.

Vogliamo ricordarlo così, con le sue grandiosi vittorie, che hanno fatto nascere passione e musica.

 

(Immagini tratte da Wikimedia Commons)

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