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Carnevale e Memento Mori: la danza tra vita e morte

Il Carnevale, la festa che illumina i giorni invernali con il suo spirito di gioia e divertimento, nasconde anche diverse riflessioni più profonde sul ciclo della vita umana.

Questa celebrazione, radicata nella storia e arricchita da vari simbolismi culturali, si pone come un ponte tra la vita quotidiana e la consapevolezza della mortalità. In questo contesto, il Carnevale offre uno spazio unico dove si intrecciano allegria e riflessione, permettendo di esplorare il delicato equilibrio tra la celebrazione dell’esistenza e la contemplazione della morte.

Storia e simboli del Carnevale

Il Carnevale ha origini antiche, legate ai riti di passaggio e alla celebrazione del ritorno della primavera. La Chiesa Cattolica ha adottato questa festa pagana, integrandola nel calendario liturgico come momento di grandi festeggiamenti in vista della Quaresima, per festeggiare e mangiare grandi prelibatezze prima dei quaranta giorni di digiuno e penitenza che precedono la Pasqua.

Le maschere del Carnevale, elementi di allegria e travestimento, possono essere interpretate come una meditazione sul concetto di identità e sulla transitorietà della vita: nascondendo il viso, si abbattono le disparità sociali e si esprime l’uguaglianza fondamentale di tutti gli uomini di fronte a Dio, ai festeggiamenti e alla mortalità della vita.

Il Medico della Peste, “Memento Mori” e Carnevale

Una delle maschere più celebri dei festeggiamenti di tutta Europa, nata come strumento protettivo contro i contagi del medioevo, è quella del Medico della Peste. Strettamente associata alla morte causata dalle ripetute pestilenze che colpirono il nostro continente, negli anni divenne un simbolo del Carnevale capace di evocare sia il monito della morte, sia quello del divertimento legato ai diversi travestimenti. Si racconta che il giorno del Martedì Grasso, a Venezia, gruppi di Medici della Peste sbucavano senza preavviso dalle calli, con l’intento di ricordare ai passanti di tornare a costumi e stili di vita più controllati e meno sregolati. Una sorta di “memento mori” durante i grandi festeggiamenti di Carnevale.

 

Anche il Carnevale quindi, con i suoi colori e la sua esuberanza, ci invita a riflettere sulla fragilità della vita e sull’importanza di vivere ogni momento con gioia e gratitudine, in linea con le dottrine e gli insegnamenti religiosi.

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