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Le mode che uccidono

Nella storia della moda e del costume ci sono state tendenze spesso molto dolorose e nocive per il nostro corpo e stavolta addirittura mortali. Vediamole!

 

IL CORSETTO

Il corsetto fu utilizzato soprattutto nel 19° secolo, a causa della moda femminile di avere una vita estremamente sottile. Questo accessorio, però, causava problemi a livello fisico: spesso stringeva talmente tanto il busto da ostacolare il respiro e causare svenimenti. Ma un altro grande disagio si ripercuoteva sugli organi interni: il corsetto li spostava dalla loro posizione naturale a causa dell’elevata costrizione del busto e ciò provocava emorragie interne, rottura delle costole e talvolta la morte.

LE CHOPINE VENEZIANE

Le chopine veneziane erano calzature dai tacchi altissimi, in sughero, utilizzate tra il 15° e il 17° secolo soprattutto a Venezia. Queste calzature divennero un vero e proprio status symbol, ma erano davvero pericolose, perché l’altezza del tacco arrivava fino a 50 cm, provocando cadute, aborti e a volte anche la morte

LA FASCIATURA DEI PIEDI

La fasciatura dei piedi, ovvero la cosiddetta pratica dei “piedi di loto”, costringeva le donne cinesi di 4-5 anni a fasciarsi i piedi alle estremità, per evitare che crescessero. In questo modo le ossa si spezzavano e il piede cresceva deformato. Le donne sopportavano terribili dolori e spesso da adulte non riuscivano a camminare poiché i piedi non potevano reggere il peso del corpo.

IL CERONE AL PIOMBO

All’epoca della cultura classica l’incarnato pallido era molto di moda anche perché identificava uno status nobile e benestante. Molte donne dell’epoca per esaltare l’incarnato pallido, utilizzavano cosmetici contenenti il piombo; questi erano altamente tossici e causavano mal di testa, paralisi, problemi ai denti e addirittura la morte

COLLIRIO ALLA BELLADONNA

In epoca vittoriana la moda femminile prevedeva le pupille dilatate, per questo si usava un collirio estratto dalla Belladonna: una pianta estremamente tossica che portava cecità, tachicardia, perdita di equilibrio, perdita di memoria, allucinazioni e persino la morte

IL PIGMENTO ALL’ARSENICO

Nel 19° secolo per colorare i tessuti di colore verde, veniva utilizzato il pigmento all’arsenico, non conoscendone i pericoli che poteva portare. Questa sostanza era altamente tossica e veniva rilasciata lentamente nella pelle dai vestiti; tutto ciò causava disturbi fisici e portava il cancro

 

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