Il cimitero Ohlsdorf di Amburgo, talmente bello che sembra un museo-giardino

A metà dell’ottocento i piccoli cimiteri accanto alle chiese di Amburgo sembrano l’unica via di sepoltura. Tuttavia nel 1877 conseguentemente a un aumento della popolazione e quindi al numero delle morti, venne creato il cimitero di Ohlsorf.

Sin dalla sua apertura, circa 1,5 milioni di salme sono vi sono state seppellite. Per snocciolare alcuni numeri che danno l’idea della mole di questo enorme impianto di tumulazione, nel solo 2002 sono state seppellite 1600 persone e 4300 urne funebri. 

Cosa rende unico il cimitero di Olsdorf? Più che un cimitero, in effetti, è un grande museo giardino che ogni giorno viene curato nei minimi particolari da 230 giardinieri.
Il contesto è ricco di scorci degni delle migliori fotografie di paesaggi. Non a caso il progetto fu messo a punto dall’architetto Wilhelm Cordes, che vi lavorò ben 38 anni. L’ambizione di Wilhelm non era altro che quella di rendere Ohlsdorf il cimitero per eccellenza, a cui tutti i cimiteri tedeschi da quel momento all’eternità avrebbero dovuto assomigliare.

Purtroppo Wilhelm face male i calcoli, poiché fu durante la prima guerra mondiale, infatti, che Otto Linne, il primo manager giardiniere cimiteriale della storia, portò a Ohlsdorf il concetto strutturale architettonico tipico di inizio novecento: architettura minimale e basica su larga scala, rivoluzionando il lavoro di Wilhelm, confinato ai posteri come la parte “antica” del cimitero.

Entrambe le sezioni del cimitero, tuttavia, agli occhi dei gruppi di visitatori risultano davvero suggestive, soprattutto grazie alle piacevoli passeggiate in mezzo ai rododendri in fiore, specialmente tra la fine di maggio e inizio giugno, oltre che alle 800 sculture ornamentali in pietra sparse lungo tutto il perimetro del campo santo più artistico d’Europa.

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