Gli 8 scheletri di Longiano, tra arte sacra, architettura e liturgia

Presso l’oratorio di San Giuseppe a Longiano è possibile ammirare otto teli realizzati tra il 1783 e il 1792 da Giacomo N.N Pittore di Savignano e Marco Gargani Pittore per la chiesa di San Giuseppe Nuovo su commissione della Confraternita di San Giuseppe o, al secolo, degli Agonizzanti di Longiano.

Questi importanti teli rappresentano una straordinaria sintesi di arte, architettura e liturgia, essendo una sequenza di dipinti su tessuto realizzati per uno spazio architettonico e un contesto liturgico specifico: il sacro Ottavario dei morti, la sequela degli otto giorni dedicati alla solennità della commemorazione dei defunti.

Perché 8? Il numero 8 rimanda ad una simbologia di appartenenza puramente cristiana, la quale vede in questo numero un chiaro riferimento all’ottavo giorno, cioè il dies domini, giorno della resurrezione, quando la morte viene sconfitta dalla resurrezione. Non a caso sono inseriti all’interno della chiesa di San Giuseppe, patrono della buona morte.

I teli riportano nella parte superiore raffigurazioni di scheletri che sembrano abbracciare le diverse attività dell’operare umano: dai mestieri più tradizionali (come il contadino che vanga o il fabbro con gli attrezzi del lavoro), alle arti, come la musica o la pittura, fino ad attività più intellettuali.

Le raffigurazioni esprimono dunque l’inesorabilità della morte, destino di ogni uomo.

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